FONTI REGOLAMENTARI

Il Rotaract è una formazione sociale munita di un proprio ordinamento giuridico cioè di una serie di norme (fonti normative) che ne regolano la vita indicando i diritti e i doveri dei soci.
La peculiarità dei Rotaract è che le fonti che regolano la vita associativa sono emanate da organismi diversi e che alcune di esse sono assolutamente inderogabili dai club.
La circostanza che il Rotaract sia una associazione di respiro marcatamente internazionale, impone di contemperare due esigenze apparentemente configgenti.
Da una parte è necessario dare omogeneità normativa e organizzativa alle migliaia di club sparsi in tutto il mondo (ciò per non ritrovarsi in una situazione di caos normativo con una congerie inestricabile di norme a seconda dei club, dei continenti e delle aree geografiche).
Dall'altro è necessario dare eterogeneità normativa e organizzativa ai club affinché essi possano adattare la propria azione alle esigenze delle diverse comunità.

Statuto - alle esigenze che abbiamo definito di "omogeneità" risponde lo Statuto che può essere definito la "costituzione" dei Rotaract Club. lo Statuto è posto al vertice delle fonti normative rotaractiane: nessun'altra norma può derogarlo. Lo Statuto è legiferato direttamente dal Consiglio Direttivo dei Rotary International, è quindi redatto dai più alti rappresentanti dei Rotary International con scarso apporto da parte dei rappresentanti del mondo rotaractiano.
Lo Statuto è identico per tutti i Rotaract Club dei mondo ed è emendabile solo dagli organismi dei Rotary International con procedure che coinvolgono i gruppi dei Distretti rotariani (cfr. art. 14 dello Statuto).
Condizione ineludibile perché un Rotaract Club nasca o prosegua la sua vita è che i suoi soci e l'assemblea adottino e rispettino le regole dello Statuto e tutte le modifiche ad esso successivamente apportate (cfr. art. 10 Linea di Condotta).
Ciò non significa - ovviamente - che lo Statuto debba essere approvato dai club, ma semplicemente che il Club deve accettare le norme contenute nello Statuto e negli eventuali emendamenti che il Rotary International di volta in volta approva.
Lo Statuto internazionale - nella sua interezza - vincola i club Rotaract per il solo fatto che questi esistano.
Pertanto è fuorviante - e dovrebbe essere corretta per evitare errori e mistificazioni - la dicitura "statuto tipo dei Rotaract Club" contenuta di solito nell'introduzione degli annuari. Per quanto detto, infatti, lo Statuto non è 'adattabile" e l'unica cosa che in esso può essere lecitamente aggiunta dai Club è la dicitura di cui all'art. 1) "il nome di questa associazione sarà Rotaract di...".

Linea di Condotta - un documento altrettanto fondamentale nella vita dei Rotaract è la Linea di Condotta nei Confronti dei Rotaract Club stabilita dal Consiglio Centrale dei Rotary International Si tratta di un testo normativo rivolto essenzialmente ai rotariani e che detta l'atteggiamento che questi devono seguire nel patrocinio di un Rotaract Club.
Un corretto rapporto Rotary - Rotaract dovrebbe basarsi sul pedissequo rispetto delle norme contenute nella Linea di Condotta. In essa si trovano, comunque, interessanti esplicazioni di quanto previsto dallo Statuto e deve essere utilizzata dai rotaractiani come complemento a questo. Anche questo strumento è assolutamente inderogabile dai Club Rotaract (così come dai Club Rotary) (cfr. art. 11 Linea di Condotta).
Concludendo: le norme sancite nello Statuto e nella Linea di Condotta sono assolutamente inderogabili: né autorità rotariane, né rotaractiane possono in alcun modo lecitamente derogarle.

La Commissione Internazionale Rotaract - come si è detto, Linea di Condotta e Statuto Internazionale sono approvati e emendati dal Consiglio Direttivo del Rotary International, organismo nella quale non sono presenti rotaractiani. Per favorire l'accoglimento delle istanze dei soci e dei club Rotaract è stata di recente istituita la Commissione Internazionale Rotaract i cui membri sono nominati tra rotariani e rotaractiani insigniti dal Presidente Internazionale del Rotary di turno. La Commissione fornisce guida e consulenze al Consiglio Centrale per tutti gli aspetti dei programma Rotaract. Esamina problemi, progetti e suggerimenti relativi al Rotaract e raccomanda al Consiglio Centrale i modi per migliorare e rafforzare il programma. I lavori della Commissione si tengono per lo più per corrispondenza.

Regolamento - la fonte che assicura l'eterogeneità (e quindi la capacità di adattamento dell'associazione alle diverse esigenze locali) è il Regolamento del Club.
Ogni Club si deve dotare di un Regolamento che regoli la vita e i meccanismi decisionali dei sodalizio.
I Club Rotaract sono essenzialmente liberi di approvare le norme regolamentari che ritengono opportune, ma tale libertà incontra limiti: il Regolamento dei Club non può contenere disposizioni in contrasto con lo Statuto o la linea di Condotta.
Il Rotary International divulga un "Regolamento Tipo" dei Rotaract Club, che di regola viene pubblicato sull'annuario. Tale "regolamento tipo" rappresenta uno schema, liberamente emendabile dai club secondo le proprie esigenze e costituisce un buon punto di partenza per chi si pone all'opera per dotare di regolamento un club o per provvedere a emendare quello esistente.
Peraltro molti aspetti che richiedono una regolamentazione non sono per niente contemplati nel regolamento tipo (ad esempio le norme sull'ammissione dei nuovi soci), pertanto nel redigere un nuovo regolamento, o nell'emendare uno vecchio, è il caso di provvedere a regolare proprio tali aspetti dove maggiormente si esplica la libertà dei club.

Maggioranza richiesta per l'approvazione dei Regolamento e degli emendamenti - nel regolamento tipo vi è una unica norma che è assolutamente inderogabile dai club e che - in quanto tale - va riportata testualmente nei regolamenti dei singoli club. Si tratta di quella relativa alla procedura di emendamento e approvazione dei regolamento stesso contenuta nell'art. 6. Tale norma sancisce che il regolamento va tassativamente approvato o emendato con il voto favorevole della maggioranza dei soci in regola previa segnalazione dell'intenzione di effettuare tale votazione almeno 15 giorni prima. la inderogabilità di tale norma si evince dallo Statuto Internazionale il cui art. 11 prevede (inderogabilmente) che per gli emendamenti (e quindi anche per l'approvazione dei regolamento dei club) si applichi la procedura stabilita nel regolamento tipo.

L'approvazione del Rotary padrino - una volta adottato dal club, il regolamento (o gli emendamenti allo stesso) devono essere trasmessi al Rotary padrino che deve approvarlo. l'approvazione dei Rotary è condizione di efficacia dei regolamento.
Nella prassi è bene far precedere l'adozione dei regolamento da un incontro con la commissione dei Rotary padrino per il Rotaract e dalla dirigenza dei club Rotaract. Ciò consentirà di acquisire un assenso di massima dei Rotary padrino sul progetto di regolamento evitando il rischio che questo, una volta adottato dal club Rotaract, venga rispedito al mittente dal Rotary padrino per apportarvi correzioni.
Anche questo aspetto deve essere chiaro: il potere dei Rotary padrino è di approvare o meno il Regolamento, nel secondo caso esso deve indicare le norme che non condivide e quelle che preferirebbe fossero adottate. In nessun caso però il Rotary padrino può d'imperio provvedere alla modifica dei Regolamento.
Peraltro il vaglio dei Rotary deve essenzialmente rivolto a garantire la compatibilità tra il regolamento, lo Statuto e le Linee di Condotta. L'eventuale approvazione da parte dei Rotary padrino di clausole dei regolamento che siano in contrasto con le fonti sopraordinate non rende lecita la deroga alle stesse.
Anche qui vale sempre la regola generale secondo cui ogni norma che si ponga in contrasto con Statuto o la linea di Condotta è nulla, cosi come i suoi effetti anche pregressi, anche se essa fosse (erroneamente) approvata dal Rotary padrino.
Da quanto finora detto, consegue che gli emendamenti allo Statuto Internazionale e alla Linea di Condotta approvati dal Consiglio Centrale dei Rotary International e che si pongano in contrasto con le norme contenute nei regolamenti dei club determinerebbero l'immediata abrogazione di queste ultime norme.

Commissione Regolamento dei club e distrettuale - ogni club dovrebbe avere nel suo organigramma una commissione regolamento che intervenga quando tra i soci nascano divergenze di opinione sull'interpretazione da dare alle norme.
In base all'attuale Regolamento Distrettuale dei Rotaract (costruito per analogia a quello dei club) la Commissione Regolamento Distrettuale fornisce pareri sulla compatibilità tra i regolamenti dei club e le fonti primarie. Dall'approvazione dei Regolamento Distrettuale numerosi club - molto opportunamente - sono stati sollecitati a rivedere i loro regolamenti spesso vecchi di decenni e la Commissione Distrettuale è stata di ausilio per verificare eventuali conflitti tra norme.
Va da sé che la Commissione Regolamento in nessun caso può avallare o autorizzare deroghe alle norme dello Statuto o alla Linea di Condotta, essendo essa invece tenuta a vigilare sul rispetto di tali norme.

Scarica il Regolamento del Rotaract Club Firenze Nord.